Adro: condannato a 3 anni l’ex sindaco Oscar Lancini (Lega Nord)

L’ex primo cittadino leghista è stato condannato – assieme a buona parte della sua giunta – nell’ambito di una inchiesta su alcuni appalti partita nel 2013, che lo aveva portato addirittura agli arresti domiciliari.

Gli appalti “orientati”

L’ex sindaco di Adro, Oscar Lancini, è stato condannato dal tribunale di Brescia a tre anni, nell’ambito dell’inchiesta che nel 2013 lo aveva portato agli arresti domiciliari per la realizzazione dell’area feste a Adro con la contestazione di aver manipolato gli appalti ed era accusato di aver turbato la libertà di scelta del contraente, con l’obiettivo ipotetico – viene da pensare – di assegnare l’appalto a qualche amico.  

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Nove condannati

A quanto si era appreso dalle cronache giudiziarie l’indagine non riguardava una parte esigua dell’amministrazione di Ardo. L’intera giunta, infatti, era finita sotto inchiesta. Ben ventuno gli indagati. Tra questi nove sono stati condannati. Oltre all’ex primo cittadino leghista Lancini, sono stati condannati anche l’attuale sindaco di Arto, Paolo Rosa – sempre leghista – Lorenzo Antonelli, oggi assessore ai lavori pubblici, l’ex assessore ai lavori pubblici Giovanna Frusca, oggi assessore al Bilancio. Quindi oltre alle condanne, anche qualche avanzamento di carriera. Si vede che la Lega Nord predilige gli indagati, ma questo, negli ultimi vent’anni, lo avevamo capito.

Il finto “nuovismo” di Salvini

Dagli scandali più grossi a quelli locali la Lega Nord si dimostra tutta la propria disonestà. Matteo Salvini predica il “rinnovamento” come un mantra, pensando di far fessi i cittadini un’altra volta, per poi selezionare la classe dirigente peggiore che questo Paese abbia mai visto. Ma gli italiani hanno capito l’inghippo.

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