Candele di accensione bagnate: cause, interventi di manutenzione e rimedi

    Candele di accensione bagnate: cause, interventi di manutenzione e rimedi

    La benzina rappresenta la principale fonte di un problema piuttosto comune e fastidioso: le candele di accensione bagnate. Un’inconveniente che, nella maggior parte dei casi, prevede la sostituzione dei dispositivi inzuppati. I ricambi possono tamponare il guasto, ma per risolvere il problema in maniera definitiva si devono individuare le cause degli sversamenti e predisporre gli interventi di riparazione più opportuni.

    Caratteristiche, requisiti tecnici e rilevanza delle candele di accensione

    Questo componente meccanico alimenta la miccia indispensabile per l’avvio del motore. In poche parole, le candele innescano i processi di combustione che garantiscono il funzionamento regolare e continuo del veicolo. Vengono sfruttate anche durante la marcia quando gli automobilisti accelerano o cambiano le marce. Ecco perché rientrano tra i dispositivi in grado di assicurare le prestazioni ottimali di una vettura.

    Le condizioni che determinano il problema delle candele di accensione bagnate

    I motori ingolfati ricevono una quantità superiore di benzina durante la combustione e questa circostanza provoca la conseguente fuoriuscita del carburante. La benzina in eccesso cola sulle candele di accensione e i dispositivi inzuppati non innescano la miccia necessaria per l’avviamento del motore. Gli sversamenti, nella maggior parte dei casi, vengono causati da miscele troppo oleose o dai depositi di carburante evaporati durante le fasi di accensione a freddo. Le candele vengono bagnate anche dalla benzina fuoriuscita dai condotti di alimentazione non sigillati e accumulata nella camera di combustione a motore spento.

    Pianificazione degli interventi di manutenzione e riparazione più opportuni

    Le vetture non partono per colpa delle candele di accensione bagnate e per ripristinare l’avviamento si devono rimuovere tutti i residui di carburante. Gli automobilisti possono smontare e ripulire i componenti inzuppati per ristabilire il corretto funzionamento del meccanismo di avviamento. L’alternativa? Aprire in contemporanea il dispositivo dell’aria e la manopola del gas per far fuoriuscire il carburante in eccesso dal motore ingolfato. Con questi semplici interventi si possono risolvere soltanto i problemi più superficiali perché qualunque vettura in panne richiede una verifica più accurata e specifica. Le soluzioni meno invasive tamponano temporaneamente l’emergenza, ma controlla spesso le candele del motore dell’auto per evitare accumuli di residui e incrostazioni. Gli interventi di manutenzione regolari eliminano tutti i fattori di rischio perché preservano il sistema di accensione.

    Risalire alle cause del problema: quando sostituire una candela di accensione bagnata

    Gli ingolfamenti vengono causati da una quantità eccessiva di carburante nel motore a combustione. Questa condizione inibisce la regolare generazione della scintilla indispensabile per l’accensione del veicolo. Le candele di accensione inzuppate si possono ripulire o sostituire a seconda della condizioni in cui versano. È buona norma, dunque, eseguire una serie di controlli di routine prima di procedere con qualche intervento più drastico e costoso. I segnali più evidenti di un’eventuale sversamento di benzina vengono colti soltanto con un’adeguata valutazione periodica dei dispositivi di accensione. Le candele inzuppate dal carburante in eccesso diventano più scure e assumono un aspetto irregolare. Le miscele troppo pesanti provocano anche delle fuliggini dannose per i catalizzatori, le testate e i motori. Senza un’appropriata verifica dei componenti del sistema di avviamento i problemi causati dalle candele bagnate diventano dei veri e propri fattori di rischio per la sicurezza degli automobilisti.