Come curare un bonsai di ficus?

Come curare un bonsai di ficus?

Il ficus retusa ㄧ come possiamo leggere nella pagina di Wikipedia dedicata ㄧ è una specie di ficus tropicale estremamente diffusa e fa parte della famiglia delle Moraceae. È spesso presente nelle nostre case nella versione bonsai, ovvero mantenuta appositamente di dimensioni piccolissime, cercando di controllare costantemente la crescita di rami e radici. All’interno del blog Secret Garden puoi trovare degli approfondimenti circa la cura dei bonsai in casa, in particolare del bonsai di ficus.

Bonsai Ficus: perché sceglierlo?

Il bonsai di ficus è particolarmente apprezzato dal punto di vista estetico grazie al suo tronco particolarmente sinuoso dalla corteccia elegante: negli esemplari più anziani, possiamo notare che alla base del tronco le radici sono molto contorte. La sua particolarità è che le radici si sviluppano a partire dai rami, fino a raggiungere il terreno, creando un effetto davvero suggestivo.

Le foglie hanno una forma molto lineare e sono di colore verde intenso tutto l’anno. Possiamo affermare, infatti, che costituiscono un vero e proprio complemento d’arredo. Noi di ControFiltro abbiamo deciso di scriverne proprio per questo motivo.

È d’obbligo dire, però, che la coltivazione di questo particolare bonsai non è semplicissima: richiede infatti delle cure costanti che non sono alla portata di tutti. Vediamole insieme.

Ficus bonsai: cure e attenzioni

L’unica posizione possibile per questa pianta è all’interno delle nostre abitazioni, con la possibilità di spostarla all’esterno nella stagione calda, a patto che ci siano almeno 15°C. Inoltre, la sua collocazione deve essere in piena luce: se la pianta è sempre stata all’interno, dobbiamo farla abituare gradualmente alle radiazioni ultraviolette.

Il tasso di umidità dovrebbe essere il più alto possibile: solo in queste condizioni riescono a sviluppare le radici aeree, esteticamente molto belle da vedere. Tuttavia, riescono a tollerare bene anche un livello basso di umidità grazie alle loro foglie spesse e cerose.

Per quanto riguarda l’irrigazione dobbiamo essere generosi non appena il terreno diventa leggermente asciutto. Anche se non siamo molto regolari con le quantità non dobbiamo preoccuparci, perché il ficus bonsai tollera bene anche annaffiature eccessive o, al contrario, scarse.

Dobbiamo avere cura piuttosto che l’acqua sia a temperatura ambiente e che sia dolce. Possiamo inoltre nebulizzare l’acqua giornalmente per mantenerne una perfetta umidità; cerchiamo però di non esagerare, per non provocare problemi fungini.

La concimazione è fortemente consigliata: possiamo eseguirla una volta a settimana o una volta ogni due durante l’estate, mentre ogni due-quattro settimane in inverno, ma solo se la crescita non si arresta. A questo scopo possiamo utilizzare sia fertilizzanti liquidi sia fertilizzanti organici a pellet.

Potare un bonsai di ficus

Dobbiamo eseguire la potatura del nostro bonsai con estrema regolarità: sarebbe opportuno intervenire dopo la crescita di sei-otto foglie, potando indietro a due foglie. L’intervento di defogliazione, oltre a mantenere le dimensioni della pianta ridotte, agisce anche riducendo la dimensione delle foglie.

Per far ispessire il tronco, possiamo lasciarlo crescere per circa due anni per poi intervenire con interventi di potatura massiccia: le ferite dovrebbero essere coperte con la pasta cicatrizzante.

Durante la primavera, ogni due anni, dobbiamo effettuare un rinvaso utilizzando una miscela universale di terriccio. Non dobbiamo preoccuparci troppo per la potatura delle radici perché il ficus bonsai la tollera decisamente bene.

Gestire i parassiti e le malattie

Nonostante tutte le specie di ficus siano abbastanza resistenti nei confronti dei parassiti, dobbiamo prestare molta attenzione principalmente in inverno, in quanto l’aria secca e la mancanza di luce possono provocare indebolimento con conseguente perdita di foglie. Questa particolare condizione predispone il nostro ficus a infestazioni da brattea o acari.

Possiamo inserire nel suolo stecche di insetticida sistemico, oppure possiamo applicare prodotti spray specifici. Contestualmente, dobbiamo cercare di migliorare le condizioni della nostra pianta. Consigliamo di utilizzare lampade specifiche per piante per circa dodici o quattordici ore al giorno, intervenendo anche con frequenti nebulizzazioni.