Consigliere comunale del Salernitano chiede alla Camorra di intimidire un collega

febbraio 23, 2017 Mafia News0

Antonio Anastasio è il politico arrestato dai carabinieri mercoledì. Il consigliere comunale avrebbe minacciato più volte il collega di maggioranza, Luigi Bellino, per costringerlo a non partecipare alla riunione per l’approvazione del bilancio

 “Secondo gli inquirenti si è rivolto agli affiliati del clan camorristico locale per intimorire un collega consigliere comunale con l’obiettivo di non fargli votare il bilancio. E per questo motivo è stato arrestato”. Questo è quanto riportato da Il Fatto Quotidiano ieri nella versione online. Antonio Anastasio è il protagonista della vicenda, “consigliere comunale di Pontecagnano-Faiano, nel Salernitano”, che ora deve “rispondere di violenza privata e attentato contro i diritti politici del cittadino con le modalità tipiche delle associazioni mafiose”. Coinvolto nell’inchiesta ‘Perseo’, “è stato fermato mercoledì dai carabinieri”. Il consigliere comunale “è stato eletto nella lista di Fratelli d’Italia”, anche se “poi è passato ad una lista di centrosinistra”.

 Il fatto:

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“Secondo quanto emerso dalle indagini (…) il consigliere comunale si era più volte rivolto ad alcuni affiliati del clan camorristico Pecoraro-Renna per far minacciare il consigliere di maggioranza Luigi Bellino (…) per costringerlo a non partecipare a una riunione del consiglio comunale, decisiva per l’approvazione del bilancio, con l’obiettivo di determinare lo scioglimento del Consiglio”. Fatto sta che “Bellino però non si è fatto intimidire e ha denunciato i malviventi”.

 L’inchiesta ha consentito di scoprire una truffa organizzata da uno degli esponenti del clan Renna-Pecoraro (che spesso ‘utilizzava modalità violente, tra cui l’uso di mazze ferrate, di ordigni esplosivi artigianali e di bottiglie molotov lanciate contro i veicoli con le vittime a bordo’). “I carabinieri hanno arrestato 16 persone tra reggenti, referenti di zona ed affiliati del clan.

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