Genova: il giudice salva i principi del Movimento 5 stelle

aprile 11, 2017 Le Città0

Annullata la delibera con cui la Cassimatis era stata esclusa dal Movimento e scelto al suo posto Luca Pirondini, il giudice: “Grillo non ha potere di intervento sulle candidature locali”

La decisione

I giudici di Genova, nella giornata di ieri, hanno deciso: Marika Cassimatis ha ragione, deve essere lei la candidata del Movimento alla amministrative genovesi. Beppe Grillo non aveva alcun diritto di cancellare il risultato delle comunarie genovesi a Cinque Stelle. Annullate le due delibere con cui la Cassimatis veniva esclusa dal partito e con cui Luca Pirondini il prediletto dei vertici – è stato scelto per correre alle elezioni con il simbolo dell’M5S. Non possiamo ancora cantare vittoria, perché, per adesso, il provvedimento sospende la delibera temporaneamente, nell’attesa che si compia il giudizio definitivo. Il giudice ha stabilito che Beppe Grillo ha violato lo statuto del Movimento 5 stelle, che permette l’accesso alle votazioni on line solo agli iscritti a Genova.

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Salvato il princio “uno vale uno”

Marika Cassimatis ha appreso la notizia dai suoi avvocati, che hanno avuto la comunicazione sull’esito del ricorso via posta certificata. “Ho vinto su una questione di diritto – ha detto sul suo profilo Facebook – “ora sono la candidata sindaca dei Cinque stelle per Genova, la palla passa a loro, sono loro che devono decidere cosa fare, possono sempre dire ‘ci siamo sbagliati’, adesso bisogna parlarsi fisicamente, perché finora non è stato possibile”. Questa notizia rappresenta una vittoria per tutti coloro che hanno sempre creduto – e continuano a farlo – in uno dei principi fondamentali del Movimento 5 Stelle: uno vale uno. Non esista “capo” che tenga. La decisione dei cittadini onesti iscritti al blog deve essere rispettata, perché questo significa “democrazia diretta”

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