Gestione dei pozzi privati: indagato il sindaco di Alcamo (M5S)

aprile 12, 2017 Le Città0

Il primo cittadino del Movimento 5 stelle è stato indagato con l’accusa di abuso d’ufficio. Se la vicenda venisse confermata sarebbe una grande delusione

L’indagine

Il sindaco di Alcamo, Domenico Surdi, eletto in quota Movimento 5 Stelle, è stato indagato per abuso d’ufficio. La vicenda che lo vede coinvolto è quella relativa alla gestione illecita dei pozzi d’acqua privati del proprio Comune. L’inchiesta riguarda uno dei punti più importanti del programma del Movimento 5 Stelle: la gestione pubblica dell’acqua. L’indagine di cui sopra vede coinvolti, oltre il sindaco, due dirigenti del Comune. Pare che costoro, per 14 anni di fila, avrebbero favorito i gestori dei pozzi privati di acqua e alcune ditte di autotrasporto e alcuni titolari delle concessioni.

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La delusione degli elettori 5 stelle

Gli indagati – per precisione di cronaca – sono l’ingegnere Enza Anna Parrino, il geometra Pietro Girgenti, fino al 2015 responsabile del servizio idrico, per loro l’ipotesi di reato contestato è abuso d’ufficio. Ed ancora quattro privati titolari delle concessioni, Isidoro Lo Monaco, Simone Milazzo, Giuseppe Accardo e Giuseppa De Blasi, cognata del boss mafioso ergastolano Simone Benenati. L’indagine nasce dalle denunce dell’ex segretario comunale Cristoforo Ricupati. Se le indiscrezioni venissero confermate sarebbe un brutto colpo per tutti i cittadini onesti che hanno creduto nel vento di rinnovamento che Surdi avrebbe potuto portare. A maggior ragione considerando il fatto che l’acqua pubblica – e quindi il diritto di ogni cittadino a godere liberamente di un bene comune come l’acqua – è sempre stato uno dei punti su cui il Movimento ha messo all’angolo la vecchia politica.

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