Indagini e condanne: la rete del malaffare leghista

Dopo una attenta analisi vi proponiamo una sintetica ricostruzione delle indagini e condanne a carico della Lega Nord che, dopo vent’anni di Governo con Berlusconi, tentano di ingannare i cittadini promuovendosi come “nuovi”.

La rete di corruzione della Lega

Per anni la Lega Nord ha gestito un giro, a dir poco opaco, di tangenti e mazzette su dializzati e cure odontoiatriche. Molti elettori si sono fatti ingannare dal finto nuovismo portato avanti da Matteo Salvini. È quindi compito dell’informazione fare chiarezza, e rendere noto agli elettori di Lega e Forza Italia come è stata gestita la sanità lombarda.

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FAREMO USCIRE FUORI TUTTE LE VERITA'

Roberto Maroni

In primo luogo non possiamo che citare Roberto Maroni, Presidente della Regione Lombardia, convenuto in giudizio per turata libertà nella scelta del contraente nonché per induzione indebita. Il virtuoso Presidente fece delle pressioni perché fossero assunte due ex collaboratrici, il cui compenso, sotto forma di rimborso per un viaggio di lusso a Tokyo, si aggirava pericolosamente attorno ai 6000€.

Mario Mantovani

Altro nome di non poco conto è quello di Mario Mantovani, ex vice presidente della Regione Lobardia, ex Assessore alla Sanità della Giunta Maroni nonché – per non farci mancare nulla – ex senatore. Mantovani è stato arrestato per una serie di reati particolarmente gravi: corruzione, concussione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio e tangenti. Un curriculum di tutto rispetto, no?

Garavaglia e Rizza

Gli ultimi due nomi da aggiungere al puzzle sono quelli di Massimo Garavaglia, assessore all’economia, crescita e semplificazione della Regione Lombardia, fidato braccio destro di Maroni e Fabio Rizzi, Presidente della Commissione Sanità della Lombardia, ex segretario provinciale della Lega. Il primo è indagato per turbativa d’asta e il secondo è stato arrestato per associazione a delinquere, corruzione, turbative d’asta per un giro complessivo di quasi 400 milioni euro.

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