Ecco la lista dei ministri che usano i voli di stato per le vacanze

Tutti i numeri e le destinazioni dei viaggi fatti dai membri del governo da agosto 2016 ad oggi. In cima alla lista Angelino Alfano, che usa gli “aerei blu” per tornare a casa per le vacanze e per appuntamenti politici

I ministri e i voli di Stato

È Angelino Alfano il ministro in cima alla classifica dei frequent flyers istituzionali: da agosto a oggi il ministro degli Esteri si è imbarcato 68 volte sugli aerei messi a disposizione dalla presidenza del Consiglio. Tutto a spese dei cittadini, quasi senza alcune forma di controllo. Chi stabilisce se questi voli dovrebbero essere a spese dello Stato? L’unica fattore su cui basarsi sono i dati: la flotta è sempre tra le nuvole. In media, dalla scorsa estate, più di un decollo al giorno. Anche se con il governo Gentiloni la media si è abbassata: da 1,25 a 0,75 voli ogni 24 ore.

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Alfano batte tutti

Per 27 volte su 68 ha utilizzato l'”aereo blu” per tornare nell’isola del cuore. In otto occasioni ciò è accaduto in periodi che, a leggere agenzie, giornali e siti web, non comprendono impegni pubblici. Puntate a casa in tempo di vacanza, come quella fra il 22 e il 24 agosto, ritagliata fra il Meeting di Rimini e la visita ai terremotati di Arquata, o fra il 26 e il 30 dello stesso mese. Oppure, ancora, quella fra il 30 settembre e il 1° ottobre, arrivo a Trapani e ripartenza da Catania e il 1° novembre, festività di Ognissanti (Roma-Catania). Il ministro dell’Interno è di nuovo in Sicilia nei primi giorni dell’anno, fra il 2 e il 4 gennaio (Roma-Catania e ritorno) e a cavallo dell’Epifania (Roma-Trapani e Palermo-Roma). Alfano sbarca a Trapani e rientra nella capitale da Palermo anche nella domenica del referendum istituzionale e nei giorni della crisi di governo: il 7 dicembre scappa a Trapani dopo la direzione Ncd e fa ritorno a Roma il 10 per le consultazioni al Quirinale.

Sono una destinazione frequente, gli aeroporti dell’Isola, anche per impegni che non sono istituzionali ma politici: il 4 settembre Alfano è su un volo di Stato da Napoli per Catania, per parlare alla festa dell’Unità. Il record a ottobre, quando torna sette volte in Sicilia: il 10 è nella sua città natale Agrigento (dopo essere atterrato a Palermo) per presentare con l’amico sindaco Calogero Firetto una campagna di scavi nella Valle dei Templi. Il 28 ottobre ancora a Palermo per inaugurare con Mattarella il percorso Unesco ma anche, nei giorni successivi, per parlare in due convegni sul referendum istituzionale, a Catania e Palermo, organizzati da Ncd. Perché alla sua famiglia politica Alfano tiene molto. E non manca di presenziare a Palermo, sempre dopo aver volato su mezzi di Stato, ai funerali della madre della sottosegretaria Simona Vicari (20 gennaio) e alla festa per i 110 anni della clinica palermitana della moglie del deputato Dore Misuraca (24 febbraio).

Gli altri

Il premier Gentiloni, fino al 12 dicembre (quando ha assunto l’attuale carica e, in base alle norme, non deve più far registrare l’utilizzo dei voli di Stato), si ferma a 43, la ministra della Difesa Roberta Pinotti a 31. Al quarto posto il ministro Claudio De Vincenti, titolare della Coesione Territoriale, che si è spostato venti volte da un punto all’altro dello Stivale. Poi il Guardasigilli Andrea Orlando (12), il titolare dello Sviluppo Economico Carlo Calenda (11) e il ministro dell’Interno Marco Minniti, che dalla nomina di metà dicembre a oggi ha preso 10 volte il volo di Stato.

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