Miglior sito di ricambi auto? Vediamo come sceglierlo

Miglior sito di ricambi auto? Vediamo come sceglierlo

L’offerta attuale di ricambi auto su internet, siano essi originali o compatibili, è talmente vasta da potersi paragonare a quella dei gadget digitali o a quella dell’elettronica di consumo. Basta infatti effettuare qualche ricerca di un pezzo di ricambio sui motori di ricerca per vedersi proporre migliaia di proposte e offerte da portali specializzati, grandi e-shop internazionali, portali di aste online e un numero difficile da quantificare di siti più o meno sconosciuti e dalla dubbia localizzazione.

Per l’utente medio spesso a far pendere l’ago della bilancia verso un venditore piuttosto che verso un altro è il prezzo; è una logica sicuramente comprensibile ma che potrebbe esporre l’acquirente a rischi che vanno dalla truffa tout court o all’acquisto di pezzi di ricambio di dubbia qualità e provenienza. Quest’ultimo aspetto e forse il peggiore poiché, in base al tipo di componente acquistato, potrebbe venire inficiata l’affidabilità o la sicurezza del veicolo. Vediamo quindi quali sono i criteri per la scelta del nostro fornitore di ricambi auto online ed evitare così errori e brutte sorprese.

Scegliere un sito comprensibile e facile da usare

Chi progetta i siti e i portali destinati al commercio elettronico dovrebbe, in linea teorica, mettere in cima alle priorità l’usabilità, da parte degli utenti del sito stesso; in parole semplici, un sito di e-commerce dovrebbe essere facile da usare e limitare il rischio di acquisti errati da parte del cliente. Trattandosi di ricambi auto poi l’acquisto di un componente errato può tradursi nel prolungarsi di un fermo macchina, con i disagi e i costi che ne conseguono. Quindi un aspetto da tenere in considerazione è la facilità nell’identificare sul portale i ricambi auto giusti, preferendo così i portali che offrono come primo step la selezione del marchio, del modello, dell’anno di costruzione e dell’allestimento del veicolo; questo metodo è utilizzato ad esempio da www.pianetaautogroup.com e permette di compiere una importante scrematura dei ricambi e degli articoli proposti dal catalogo del fornitore. Questo riduce in maniera sensibile il rischio di acquistare un ricambio non adatto al nostro veicolo, limitando così i disagi di chi già magari si trova con l’auto ferma e necessità dei ricambi giusti per poterla ripristinare. Altro aspetto da tenere in considerazione è quello di potere scegliere presso lo stesso fornitore tra ricambi auto originali e ricambi auto omologati; questo, qualora si abbia un budget limitato per l’acquisto dei componenti, può rivelarsi estremamente utile.

Acquistare ricambi auto online: ok, ma da chi stiamo comprando?

Una delle regole base per acquistare ricambi auto online in sicurezza è quella di sapere con certezza da chi stiamo realmente acquistando. Non è infatti raro trovarsi a concludere un acquisto su un portale che riteniamo essere italiano, vuoi per il nome o per il marchio commerciale, per scoprire in seguito che in realtà abbiamo ordinato i nostri pezzi di ricambio ad un fornitore straniero o addirittura extracomunitario. Chiariamo che la logica della nostra argomentazione non è basata su motivazioni campanilistiche o di protezionismo, comprare all’estero non è di per se un errore ma bisogna esserne consapevoli, specie se non si tratta di prodotti ameni ma di componenti di un veicolo che dobbiamo guidare ogni giorno e al quale affidiamo la nostra incolumità e quella dei nostri cari. Uno dei principali problemi che possono insorgere con ricambi auto acquistati all’estero è quello della risoluzione delle controversie con il venditore. Se per un qualunque motivo l’articolo non dovesse andare bene per la nostra auto, bisogna tenere conto che spesso le spese per la spedizione del reso al fornitore sono a carico del cliente e trattandosi di spedizioni internazionali potrebbe essere antieconomico. Altro problema che potrebbe insorgere dopo l’acquisto è la gestione della garanzia, se il fornitore è extracomunitario bisogna sottostare alle leggi del Paese di residenza, queste potrebbero essere ben distanti da quelle che tutelano i consumatori italiani.