‘Ndrangheta al Nord, 13 anni e mezzo a Zambetti (ex DC)

marzo 21, 2017 Mafia News0

L’ex assessore lombardo condannato a 13 anni e mezzo di reclusione per il reato di voto di scambio politico-mafioso.

Condannata la cricca

Il Tribunale di Milano ha condannato l’ex assessore regionale lombardo Domenico Zambetti a 13 anni e mezzo con l’accusa di aver comprato quattromila voti alla ‘ndrangheta per le regionali del 2010. I giudici hanno inflitto pene fino a 16 anni e mezzo di carcere. Inflitti 12 anni ad Ambrogio Crespi, fratello di Luigi, l’ex sondaggista di Berlusconi, e 16 anni e mezzo a Eugenio Costantino, referente della cosca Di Grillo-Mancuso.

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25 anni dopo “Mani pulite”

I giudici di Milano, dopo lunghe indagini, fatte di intercettazioni e mazzette scoperte, sono riusciti a sciogliere – almeno in primo grado – la cosca di malviventi che, comprando i voti dalla ‘ndrangheta, riusciva a conquistare posizioni di potere. È veramente deprimente, però, che, 25 anni dopo “Mani pulite” tutto sia rimasto com’era. Con una sola, piccola, differenza: ‘ndrangheta e camorra hanno conquistato anche il Nord, o comunque, si sono mostrate palesemente.

Quattromila voti dalla ‘ndrangheta

L’accusa – confermata – che i magistrati avevano fatto all’ex politico Domenico Zambetti è gravissima: i quattromila voti comprati dalla ‘ndrangheta significa, di fatto, che quel politico, nelle istituzioni, non rappresentava i cittadini, ma la malavita. Ecco perché i cittadini dovrebbero ribellarsi: perché siamo stufi di avere ‘ngranghetisti, camorristi e mafiosi al potere, che fanno solo i propri interessi, a scapito della povera gente.

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