Sesso e coca col parlamentare Mele (Udc) confessa: Sono io

La confessione arriva dopo una giornata molto intensa, di interrogatori e richieste da parte della stampa. Il parlamentare, in questo momento, dovrebbe dimettersi. Un personaggio che fa uso di droghe e induce alla prostituzione non dovrebbe poter stare in parlamento.

Sesso e festini

Si chiama Cosimo Mele, ha 50 anni, pugliese, deputato, membro della commissione Ambiente e qualche anno fa, esattamente nel 1999,  coinvolto in una brutta storia di tangenti e corruzione. Dopo lo scoop Mele confessa, cercando di mettersi sulla difensiva:  “ Quel parlamentare sono io, ma droga non ne ho vista e la signora mi era stata presentata quella sera a cena da amici”. La “signora” non è altro che  la squillo che è finita in overdose all’ospedale San Giacomo dopo una notte a luci rosse in compagnia di un parlamentare – e di un’altra squillo – all‘hotel Flora, un luogo e un mito della “Dolce Vita” di Fellini, dove Mastroianni accompagnava Anita Ekberg e faceva a cazzotti con i paparazzi. 

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L’autodenuncia

Certo, da Mastroianni a Mele non fa un bell’effetto. L’autodenuncia arriva dopo una giornata segnata da un martellamento senza tregua. Una “caccia” sulle basse frequenze dei telefonini, “allora, chi è?”, “tu lo sai?”, “ah è lui, e perché non lo dicono?”. La squillo finita in ospedale sta bene, nonostante l’overdose, e questa è una buona notizia. La polizia, dopo un attento esame delle carte, ha concluso per il “non penalmente rilevante”. Ma la storia non si conclude qui. Di mezzo c’è un parlamentare della Repubblica, uno che – in linea puramente ipotetica – dovrebbe rappresentare il popolo.

Dimissioni subito

Questo parlamentare dovrebbe dimettersi, perché un soggetto che si droga e sfrutta la prostituzione non deve poter mettere piede in un’aula parlamentare. Non è solo un problema di codice penale, è una questione di opportunità politica. Chi non rispetta le normali regole di comportamento di una comunità non può fare le leggi, tantomeno rappresentare gli onesti cittadini.

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