Torino: società di Dell’Utri froda 110 milioni di IVA

marzo 30, 2017 I Potenti del Mondo0

Dal carcere di Parma dell’Utri continua a macinare milioni di euro a suo favore. Forse la condanna a sette anni non è stata sufficiente.

Influente da dietro le sbarre

Ci sono le società attraverso le quali transitavano i fondi neri di Marcello Dell’Utri dietro alla maxifrode fiscale nella vendita di spazi pubblicitari contestata alla Sipra, oggi Rai Pubblicità, dalla procura di Torino. Tome sl, spagnola, e Tome advertising group srl, italiana, le intermediarie che dal 2006 al 2011 hanno messo in atto il “giochetto” da 110 milioni di evasione dell’Iva, sono riconducibili, secondo una sentenza di Milano, all’ex senatore di Forza Italia ed ex presidente di Publitalia che nel carcere di Parma sta scontando una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Insomma, il buon dell’Utri continua a macinare milioni anche da dietro le sbarre.

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Truffa da 62 milioni

La Procura di Milano, durante le indagini, ha contestato all’ex senatore azzurro – e ad altri otto indagati – una mega frode fiscale, orchestrata intorno alla vendita degli spazi pubblicitari tv di Rai e Mediaset. Tutto questo giro di soldi avrebbe sottratto all’erario almeno 62 milioni di euro finiti su conti esteri di Nicosia. I finanzieri torinesi del Nucleo di polizia tributaria hanno infatti scoperto che Sipra non ha smesso nel 2011, col fallimento delle società coinvolte, ma ha continuato fino al 2016 a “emettere fatture per operazioni soggettivamente inesistenti” attraverso l’utilizzo di altre società, la Hi Acquisition Limited (inglese), la New Millennium Market (spagnola), e la Best Option Media (spagnola).

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