Una guida alla scelta delle scarpe per bambini

Una guida alla scelta delle scarpe per bambini

Arriva puntualissimo per tutte le mamme e i papà il momento in cui ci si chiede: come faccio a scegliere le scarpe giuste per mio figlio? È probabilmente la scelta più delicata e importante da compiere quando di compone il guardaroba dell’abbigliamento per bambini, se si considera il ruolo del piede nello sviluppo motorio complessivo, perché la sua funzione non si limita alla locomozione ma contribuisce alla stabilità e all’equilibrio, e deve assecondare la crescita muscolo-scheletrica in maniera equilibrata.

Quali caratteristiche devono avere le scarpe per bambini?

Sono essenzialmente 3 le caratteristiche da prendere in considerazione quando si acquistano scarpe per bambini: in ordine di importanza, flessibilità, comodità, leggerezza.
Una scarpa deve essere flessibile per lasciare libera la caviglia nella sua articolazione con la giusta altezza al collo, e al contempo per permettere al piede di flettersi e piegarsi a piacimento anche quando il bimbo è più piccolo e sta ancora gattonando.
La comodità è parte integrante del concetto stesso di scarpa, anche perché un bambino non ha altro modo per manifestare il suo disagio se non il pianto, specialmente nei primi mesi, e la graduale acquisizione della capacità di appoggiare il piede ha bisogno di uno strumento adeguato.
Per finire, dicevamo, la leggerezza: i bambini non amano sentirsi costretti e preferiscono liberarsi da tutto ciò che per loro è un intralcio nei movimenti, per cui meglio orientarsi su calzature che sappiano essere funzionali anche sotto questo aspetto!

Consigli utili per la scelta delle scarpe per bambini

Dopo le prime doverose premesse, che sono sempre valide, analizziamo anche i diversi momenti della crescita: sono molto differenti infatti le fasi che vanno dai 9 mesi fino ai 2 anni e quelle successive, fino ai 6/7 anni.
Mentre i neonati che ancora non camminano o che iniziano a muovere i primissimi passi hanno bisogno di una suola a spessori differenziati e di una flessibilità che si concentri soprattutto sulla parte anteriore per evitare danni alle dita ancora molto fragili, i bambini più cresciuti e che hanno acquisito autonomia per movimenti più evoluti hanno assolutamente bisogno di uno strumento che sia stabile e che contenga anche i movimenti laterali oltre a quelli longitudinali.

Sappiamo molto bene quali sono le note dolenti per i genitori che crescono dei bimbi… per quanto sia una gioia vederli diventare sempre più grandi ed autonomi, proprio la vertiginosa crescita dei loro piedi è un cruccio dal punto di vista economico: è stimato che mediamente l’allungamento sia di circa 4 mm al mese, per cui anche a distanza di settimane si rischia che una scarpa non sia più della misura adatta!

Non si deve però incappare nell’errore di comprare scarpe più grandi, perché così facendo viene messo il piede nelle condizioni errate per crescere, e si rischia di creare danni anche alla postura o una conformazione sbagliata.
Anche le scarpe troppo piccole possono causare danni e problemi, per cui bisogna sempre essere attenti e precisi nella misurazione del piede, senza mai basarsi esclusivamente sull’età e abolendo del tutto metodi quali il “test del pollice”, quello del tallone o l’appoggio della scarpina alla pianta del piede: in quest’ultimo caso, infatti, la misura interna certo non corrisponde a quella della suola.
Nel prossimo paragrafo vi spiegheremo quindi l’unico metodo efficace per andare sul sicuro nella scelta del numero.

Come misurare le scarpe dei bambini

Ciascun piede ha una conformazione diversa a prescindere dall’età e l’unico metodo esatto per scegliere le scarpe giuste si basa su una prova empirica come la misurazione del piede in centimetri, da effettuare appoggiandolo su un foglio di carta bianca e delineandone il contorno per poi misurare con un righello la distanza tra alluce e tallone.

Gli esperti di puericultura hanno stilato una razionale tabella che fa corrispondere a ciascuna lunghezza una taglia ben precisa, e qui ve la riportiamo per completezza di informazione, indicando solo le corrispondenti taglie italiane.

  • Se un piede misura 9,7 cm il numero corrispondente è 17
  • Se un piede misura 10,4 cm il numero corrispondente è 18
  • Se un piede misura 11 cm il numero corrispondente è 19
  • Se un piede misura 11,7 cm il numero corrispondente è 20
  • Se un piede misura 12,4 cm il numero corrispondente è 21
  • Se un piede misura 13 cm il numero corrispondente è 22
  • Se un piede misura 13,7 cm il numero corrispondente è 23
  • Se un piede misura 14,4 cm il numero corrispondente è 24
  • Se un piede misura 15,1 cm il numero corrispondente è 25
  • Se un piede misura 15,7 cm il numero corrispondente è 26

Va anche tenuto presente che i marchi più rinomati e ad alta specializzazione proprio in questo ramo calzaturiero hanno progettato la cosiddetta “soletta intelligente”, che si estrae dalla scarpa e permette un raffronto attendibile, perché visivo, con la pianta del piede.

In fin dei conti però si tratta di decisioni solo in apparenza complesse da prendere perché è sufficiente seguire queste semplici linee guida fin qui esposte, senza dimenticare di eseguire dei controlli regolari sulla lunghezza del piede.

Suggeriamo sempre di prendere la misura di entrambi i piedi, perché le differenze tra essi possono essere sostanziali e la taglia va decisa in base al piede più lungo; altrettanto importante è non fidarsi delle misure standard, e far provare al bambino sempre tutte e due le scarpe, ricordando che specie quando sono più piccoli è inutile chiedere loro “come calza”, dal momento che i nervi di queste estremità non sono ancora sufficientemente sviluppati da dare piena consapevolezza del dolore.