Augusto Minzolini

  Data Di Nascita:  19580803
   Luogo Di Nascita:  Roma
   Nome Di Battesimo:  Augusto
   Lavoro:  Senatore FI
  Membro Di:  Forza Italia
  Nazionalita':  italiana
  Luogo Di Lavoro:  Senato

Parlano di Augusto Minzolini

Augusto Minzolini

Augusto Minzolini, nato a Roma il 3 agosto 1958, è un giornalista e politico. Eletto al Senato nel 2013 con il Pdl, è poi passato a Forza Italia. Direttore del Tg1 dal 20 maggio 2009 al 13 dicembre 2011.

La carriera giornalistica

Dall’85 collaboratore di Panorama, nell’87 fu assunto grazie a un pezzo su aneddoti e barzellette antisocialiste a Montecitorio. Dopo 10 mesi fu chiamato da Ezio Mauro alla Stampa, nel 1992 Paolo Mieli lo rese inviato, nel 1997 Carlo Rossella lo promosse editorialista. Molti ritengono che una sua clamorosa intervista a Luciano Violante (smentita dall’allora presidente della Camera) abbia avuto un’influenza decisiva sulla campagna elettorale del 1994. La definizione di “minzolinismo” (forma di giornalismo che si basa sulla raccolta di dichiarazioni anche informali di uomini politici) è entrata in vari vocabolari della lingua italiana.

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Nel Tg1

Alla seduta del cda Rai in cui fu decisa la sua nomina a direttore del Tg1 nel 2009 non parteciparono tre esponenti del centrosinistra; il presidente Paolo Garimberti, pure in quota al centrosinistra, votò a favore insieme ai 5 consiglieri del centrodestra. Rimosso dallo stesso cda a fine 2011, definì la decisione «una porcata». La rimozione fu deliberata per il rinvio a giudizio dello stesso Minzolini per peculato legato all’uso di carte di credito aziendali (65 mila euro la cifra incriminata, poi restituita da Minzolini). Il ricorso presentato dai legali dell’ex direttore che chiedeva il reintegro in azienda fu respinto, ma il reintegro è stato riproposto dopo l’assoluzione dall’accusa di peculato nel 2013, attraverso una lettera dei legali alla Rai.
Accusato durante tutta la sua direzione del Tg1 di eccessivo berlusconismo. Da direttore del Tg1 adottò la sigla (tolta dopo di lui) in cui comparivano piccoli televisori sul pianeta, uno dei quali ritraeva Berlusconi (Paolo Conti). Il Cavaliere lo chiamava «direttorissimo», definizione poi usata da tutti i media.

Problemi legali e Berlusconi

Nel marzo del 2010 il Fatto Quotidiano scrisse che alcune intercettazioni telefoniche avevano portato alla sua iscrizione sul registro degli indagati a Trani, per concorso in concussione: avrebbe ricevuto pressioni da Berlusconi sulla linea editoriale del Tg1. Mentre montava la richiesta di sue dimissioni, lui ammise «al massimo 5-6 telefonate» col Cavaliere da direttore del Tg rifiutando come «pura idiozia» la tesi di una sua sudditanza psicologica. Da Trani emerse poi che le indagini riguardavano l’utilizzo di carte di credito aziendali, vicenda per la quale è stato rinviato a giudizio nel 2011 per peculato e assolto nel febbraio 2013. Ma su di lui fu aperta un’inchiesta anche per violazione del segreto istruttorio: dopo un’audizione a fine 2009 in procura sulle carte di credito avrebbe rivelato a Paolo Bonaiuti dettagli sulle indagini a carico dello stesso Berlusconi.
A un convegno del Pdl nel 2012 la sua prima uscita pubblica dopo la rimozione dalla direzione del Tg1, considerato uno dei falchi berlusconiani, ha poi seguito il Cavaliere nella rinata Forza Italia.

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