Verdini Denis

Parlano di Verdini Denis

Verdini Denis

Biografia

Nato a Fivizzano in Toscana, da giovanissimo si trasferisce a Campi Bisenzio con la famiglia. Titolare di macellerie (si occupava soprattutto di import-export), si laurea in scienze politiche all’Istituto Cesare Alfieri di Firenze (con professore Giovanni Spadolini di cui diventerà uomo di fiducia e vicino di casa) e si specializza come dottore commercialista, esercitando a lungo la professione insieme al fratello Ettore prima di divenire nel 1991, grazie a un circolo di imprenditori fiorentini, presidente della Cassa Rurale e Artigiana di Campi Bisenzio, divenuta poi Credito Cooperativo Fiorentino (banca in orbita DC). Con lui triplicano i soci da 300 a 1000, il capitale da 7 milioni sale a oltre 50 milioni di euro e la banca sbarca a Firenze con sette nuovi sportelli.

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È assistente docente di Storia delle dottrine economiche all’università Luiss di Roma nell’anno accademico 1996-97. Cultore di storia economica, approfondisce gli studi su banca e moneta.

Consigliere di quartiere per il PSI a fine anni ’80, diventa poi esponente del Partito Repubblicano Italiano di Spadolini nella “Prima Repubblica”. In occasione delle elezioni politiche del 1992 è candidato alla Camera nella circoscrizione Firenze-Pistoia ma con 3847 preferenze non viene eletto. Ci riprova due anni dopo con il Patto per l’Italia in quota Patto Segni (lista che accoglieva al suo interno i repubblicani) nel collegio uninominale di Sesto Fiorentino raccogliendo il 14,61% e 1.613 preferenze senza venire eletto.

 

Attività politica

Dopo la vittoria delle elezioni da parte di Forza Italia diventa “forzista” e si candida alle consultazioni regionali del 23 aprile 1995 nella lista Forza Italia-Polo Popolari con candidato presidente Paolo Del Debbio ed è eletto nella circoscrizione provinciale di Firenze, con 2.856 voti di preferenza. Diventa vicepresidente del Consiglio regionale, membro della commissione Attività produttive e della commissione di Vigilanza.

Nel 2001 Verdini si candida alla Camera nelle file di Forza Italia e viene eletto nella quota proporzionale del collegio fiorentino dove è terzo in lista dopo Paolo Bonaiuti e Roberto Tortoli. Si dimette da consigliere regionale e al suo posto subentra il 4 luglio di quell’anno Paolo Marcheschi.

Alle elezioni politiche del 9-10 aprile 2006, indicato nel listino bloccato sempre senza preferenze, è riconfermato deputato della Repubblica al Parlamento Italiano per la XV

 

Legislatura

Dopo le elezioni politiche del 13-14 aprile 2008 è nominato Coordinatore Nazionale di Forza Italia. Gestisce la fusione del suo partito con Alleanza Nazionale. Nel 2009, dopo la nascita del Popolo della Libertà, è creato l’ufficio di Coordinatore Nazionale che è ricoperto da tre persone: Verdini ne fa parte insieme a Sandro Bondi e Ignazio La Russa.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia. Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

La rottura con Berlusconi e il sostegno al Governo Renzi

La fine dei rapporti con Forza Italia è sancita con l’elezione di Sergio Mattarella come Presidente della Repubblica il 31 gennaio 2015; Verdini viene man mano allontanato dal cosiddetto “cerchio magico” di Berlusconi composto da Mariarosaria Rossi, Francesca Pascale, Deborah Bergamini e Giovanni Toti.

Il 23 luglio dello stesso anno, dopo aver pranzato con Berlusconi, annuncia la sua fuoriuscita da Forza Italia, ritenendosi troppo distante dalle politiche intraprese dal partito.

Il 14 luglio 2016 con l’adesione ad Ala del viceministro all’Economia Enrico Zanetti (Scelta Civica) il partito di Verdini ha così un suo membro in rappresentanza nel governo il nuovo governo Gentiloni

 

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