Meloni Giorgia

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Le prime esperienze in politica

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Giorgia Meloni, nata a Roma il 15 gennaio 1977, è una politica e giornalista italiana. Inizia il suo impegno politico a 15 anni aderendo al Fronte della Gioventù, poi diventata responsabile nazionale di Azione Studentesca. È stata Ministro della gioventù nel quarto governo Berlusconi e presidente della Giovane Italia. Ha fondato Fratelli d’Italia insieme a Guido Crosetto e Ignazio La Russa, di cui è presidente dell’8 marzo 2014.

Fonda Fratelli d’Italia

Nel novembre 2012 annuncia la propria candidatura alle primarie del Popolo della Libertà. A seguito della rinuncia di Berlusconi a fare le primarie, il 20 dicembre 2012 lascia il PdL (confermando però l’alleanza di coalizione) e crea assieme a Guido Crosetto e Ignazio La Russa il nuovo movimento politico di centrodestra Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale. Eletta alla camera dei deputati nel febbraio 2013, diventa capogruppo alla Camera. Nel 2013, si è schierata contro le adozioni gay. Nel marzo 2014 diviene presidente di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale e ad aprile viene candidata alle Elezioni europee del 2014 come capolista di Fratelli d’Italia. Il 17 giugno 2014 lascia l’incarico di capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati a favore di Fabio Rampelli.

La politica e la famiglia

Da presidente del partito decide l’alleanza con la Lega Nord di Matteo Salvini, e iniziando con lui diverse campagne politiche contro il governo Renzi, attestando FdI su posizioni euroscettiche. Il 30 gennaio 2016 partecipa al Family Day, dichiarandosi contro il ddl Cirinnà e i diritti delle coppie omosessuali, per la tutela dei bambini. Proprio al Family Day la Meloni dichiara di essere incinta del compagno Andrea Giambruno. La bambina nasce il 16 settembre e si chiama Ginevra.

La candidatura a sindaco di Roma

Il 15 marzo 2016, dopo un suo iniziale sostegno alla candidatura di Guido Bertolaso, si candida a sindaco di Roma, venendo sostenuta da una coalizione composta da Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale, Noi con Salvini (emanazione leghista nel centro e sud Italia), Partito Liberale Italiano e due liste civiche. Al primo turno ottiene il 20,7% dei consensi (di cui il 12,27% proveniente da FdI-AN), piazzandosi terza dietro a Virginia Raggi e Roberto Giachetti, non riuscendo ad accedere al ballottaggio.

Il Referendum costituzionale

In occasione del Referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi, si è schierata contraria ad essa ed ha fondato i comitati NO, GRAZIE, partecipando anche a numerosi dibattiti televisivi tra cui uno contro lo stesso Presidente del Consiglio Renzi. Alla vittoria del no ha chiesto le elezioni anticipate e ha negato la fiducia al successivo governo Gentiloni.

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