Bossi Umberto

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Bossi Umberto

Umberto Bossi nasce a Cassano Magnago il 19 settembre 1941. Inizia la sua carriera politica alla fine degli anni ’70 grazie all’incontro, avvenuto all’università di Pavia, con Bruno Salvadori, leader storico dell’Union Valdotaine che lo avvicina ai temi dell’autonomismo. In seguito, agli inizi degli anni ’80, insieme a Giuseppe Leoni e Roberto Maroni, fonda la Lega Lombarda, di cui Bossi viene nominato Segretario.

Nelle elezioni del 1987, l’anno della svolta, Bossi e i suoi sodali riescono a varcare la soglia del Parlamento. Umberto Bossi riuscirà poi, unico leghista, ad entrare in Senato guadagnandosi l’appellativo tuttora usato di “Senatur“.

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Lega Nord

Nel 1989 la Lega Lombarda si trasforma in Lega Nord, grazie all’unione del partito con le leghe delle altre regioni appunto del Nord. Grazie alla sua fondamentale opera di coesione Bossi è come previsto nominato Segretario Federale, carica che ricopre anche attualmente. Nello stesso anno viene anche eletto al Parlamento Europeo.

Pontida

Nell’aprile del 1990, con la Lega ormai diventata un vero e proprio partito di massa, Bossi inventa la manifestazione di Pontida che diventerà un appuntamento fisso del popolo leghista. Dopo sette anni di opposizione al potere politico centrale e a “Roma ladrona“, le elezioni del 1992 registrano una vera a propria crescita esponenziale della Lega, che riesce a portare a Roma ben ottanta parlamentari. Nel giugno del 1995 concorrere alla costituzione del Parlamento Padano.

 

Con Berlusconi

In seguito, Bossi e Berlusconi sviluppano nuovamente un’intesa, basata su consistenti promesse di “devolution” del politico-imprenditore all’agguerrito federalista. Fatto l’accordo, la Lega, insieme a Forza Italia, consegue lusinghieri risultati nelle elezioni del 13 maggio 2001. Nuovamente al governo con Silvio Berlusconi, dunque, viene conferita al “Senatur” la carica di Ministro per le Riforme Istituzionali.

Nel 2004 si dimette dalla carica di ministro e da quella di deputato, scegliendo di andare a ricoprire il seggio all’Europarlamento di Strasburgo. Nello stesso anno un ictus cerebrale lo colpisce causando un edema polmonare e un’anossia al cervello e deve interrompere l’attività politica.

La fine

Bossi torna sulla scena politica all’inizio del 2005. Nella campagna elettorale del 2006 torna a intervenire nei comizi e negli incontri pubblici, per sostenere i candidati leghisti al Parlamento. Viene eletto deputato tuttavia rifiuta il posto per rimanere al Parlamento europeo.

Dal maggio del 2008 e fino a metà del mese di novembre 2011 è Ministro senza portafoglio per le riforme e il federalismo. Il 5 aprile 2012 rassegna le sue dimissioni da segretario della Lega Nord: a vent’anni esatti dalle elezioni del 1992, ricordate come la prima vera vittoria politica della Lega Nord, il “senatùr” si dimette come conseguenza delle indagini condotte dalla magistratura sul tesoriere del partito (Francesco Belsito) che hanno portato a una presunta distrazione di fondi a favore della famiglia del leader politico.

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