Vitalizi: chi sono i paperoni che prendono più soldi

Sui quotidiani compare la classifica dei politici con i vitalizi più alti. Tra di loro anche Massimo D’Alema, che percepisce un vitalizio di 5 mila euro al mese.

La classifica dei paperoni

I vitalizi, si sa, sono la delizia dei politici. Passando rapidamente in rassegna gli “stipendi” degli ex parlamentari, la situazione è sconcertante. Publio Fiori, che è stato vicepresidente della Camera, prende la bellezza di 10mila euro al mese; Clemente Mastella, ex ministro della Giustizia, ne prende “solo” 7 mila al mese: sono i paperoni del vitalizio che, a fronte di anni passati in Parlamento , percepiscono mensilmente assegni vergognosi. “Non è solo questione di casta e privilegi. Il vitalizio – sottolineano – è stato introdotto a tutela dell’autonomia dei parlamentari”.

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Il vincitore: Publio Fiori

In un articolo apparso sul Corriere della Sera, in testa alla – poco virtuosa – classifica del vitalizio c’è, come abbiamo detto, Publio Fiori, ex dc che è stato in Parlamento per 35 anni e percepisce un assegno di 10.131,67 euro al mese. Subito dopo troviamo il famoso ex presidente del Consiglio, Ciriaco De Mita, che percepisce la bellezza di 5.862 euro ogni mese. Peppino Calderisi, ex radicale poi passato incredibilmente ai partiti di centrodestra, percepisce un assegno di più di 5 mila euro al mese.

Una vergogna senza fine

Come possiamo vedere da questa vergognosa classifica, i politici prendono cifre spropositate, per lavorare tre giorni a settimana, percependo stipendi faraonici. Facile la vita, quando stipendio e contributi vengono pagati dai cittadini italiani. Noi andremo in pensione a 70 anni, percependo un assegno da fame e loro, crogiolandosi nei privilegi, lavorano qualche anno e hanno diritto a pensioni d’oro.

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