Volano gli stracci tra Berdini e la Raggi, la sindaca sempre più commissariata

febbraio 13, 2017 Le Città0

Continuano a volare gli stracci in Campidoglio tra Paolo Berdini e Virginia Raggi. Il primo tenta di spostare l’attenzione dagli audio compromettenti parlando dello stadio di Tor Di Valle. La seconda non perdona chi l’ha definita “impreparata” e “circondata da una banda”, oltre ad aver rivelato la relazione con Salvatore Romeo, e risponde spazientita ai cronisti.

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L’assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, che ha ormai le ore contate, questa mattina si è tolto qualche sassolino dalla scarpa con una lettera pubblicata su Il Fatto Quotidiano, lamentandosi per l’accanimento mediatico e denunciando la “trappola” che gli avrebbe teso il giornalista de La Stampa. E ha provato anche a ricucire lo strappo con la sindaca: “Lo stadio di Tor di Valle è il banco di prova per fermare i blocchi di potere che da sempre difendono la speculazione. Se la Raggi vuole fare questa battaglia mi troverà al suo fianco”. Ma la Sindaca non ha raccolto il ramoscello d’ulivo e ha replicato piccata: “Continuo a leggere interviste e dichiarazioni. Sinceramente non so dove Berdini trovi il tempo. C’è da lavorare e da lavorare tanto, noi lavoriamo anche fino a notte fonda. Lui sa bene che ci sono dei dossier da portare avanti e per senso di responsabilità nei confronti di Roma e dei cittadini dovrebbe farlo. Poi vi dico, la pazienza delle persone ha un limite…”.

La frattura tra sindaca e assessore sembra ormai insanabile, e Roma si appresta ad assistere all’ennesimo teatrino di una giunta sempre più difficile da completare. Ma questa volta, visti i passi falsi della Raggi, il copione sarà diverso: le indicazioni per sostituire Berdini arriveranno direttamente da Casaleggio o da Grillo. La procedura si è infatti rovesciata. Prima era Virginia Raggi a scegliere i profili da proporre ai garanti del Movimento. Ora, nel clima di commissariamento che si respira da settimane a Palazzo Senatorio, i nomi vengono calati dall’alto. E l’impresa sarà ardua: l’urbanista Carlo Cellamare, contattato, ha risposto “no, grazie”. L’architetto Guendalina Salimei ha rifiutato ancor prima di ricevere una chiamata dal Campidoglio. Fuori dai giochi anche i due attivisti Francesco Sanvitto ed Emanuele Montini. Sull’ultimo c’è il veto dei parlamentari. Per ora Paola Cannavò, paesaggista e docente dell’università della Calabria, sarebbe l’unica disposta ad accettare l’incarico. Ma per la delega ai Lavori pubblici. Si rafforza, allora, l’ipotesi di un interim a tempo. Una soluzione che la sindaca avrebbe evitato volentieri, ma che al momento pare essere la più rapida per evitare nuovi faccia a faccia con Berdini. E nuovi scontri. 

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